La musica, l’arte e la poesia costituiscono un’educazione ottimale per l’anima; esse tendono a rendere e mantenere i suoi movimenti come purificati, auto-controllati, profondi ed armoniosi. Esse, dunque, sono agenti che non possono essere dimenticati senza danno dall’umanità nella sua progressiva evoluzione o degradate alla pura soddisfazione di piaceri che spesso danneggiano il carattere anziché formarlo. Esse sarebbero grandi forze educatrici, costruttive e civilizzatrici. L’immensa forza educativa della musica, della scultura e della pittura non sono state giustamente riconosciute, specialmente nell’educazione dell’infanzia e dell’adolescenza. Le Arti sono state viste per lo più come sentieri collaterali della mente umana, belli e interessanti, ma non necessari e dunque riservati a pochi.
Tuttavia, l’impulso universale di gioire della bellezza e del fascino del suono, di guardare e vivere circondati da quadri, colori, forme, dovrebbero aver messo in guardia l’umanità circa la superficialità e l’ignoranza di un tale modo di considerare queste eterne e importanti occupazioni della mente umana. Il potente aiuto delle Arti evoca ciò che c’è di migliore e più alto nell’intelletto così come nel carattere, nell’emozione e nel godimento estetico, ed è essenziale ad accordare la vita ad un miglior sviluppo comportamentale. Non è difficile valutare il detrimento dovuto ad un livello di abbassamento del godimento del bello, al quale le tendenze artistiche sono condannate nella maggior parte dell’umanità.
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Ritama
Nell’immagine : Colour Study Art Print of Wassily Kandinsky
Video importato

Impara l’arpa e mettila da parpa
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Per Pino:
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Sipa sipa!:-)
Hàiresis
Molto ben scritto, ben spiegato e ben illustrato. Come sempre è piacevole leggerti che sia prosa, poesia o cultura.
La politica è un discorso a parte…
Bacione di buona giornata
Gianlù
Ciao,sulle scuole ce ne sarebbero da dire di cose…parlo per quelle che conosco io,quelle pubbliche,quelle del popolo, la maggioranza.Mi stò movendo autonomamente,per far fronte ad un problema,quello del peso degli zaini.Si fa tanto uso della parola “prevenzione delle malattie”ma poi,il nulla.Mi stò muovendo da sola,perché nei piccoli paesini,tutti parlano in piazza,ma poi al dunque non arriva nessuno.Questa qua di non volersi esporre,non la capisco proprio.I più,i genitori é di loro che stò parlando,aspettano che gli altri facciano…non sò,tutto mi sembra strano e assolutamente assurdo.Ci sono dei parametri di sicurezza scolastica a cui potersi appellare,ma poi nel concreto nulla di che.Insomma la salute di mia figlia Chiara,10 anni e con un peso da portare sulle spalle di 13 chili,più altro materiale in mano,non possibilità di zaino con ruote perchè per andare in aula ci sono le scale,non mi sembra cosetta da niente!Questi paesi omertosi e mafiosi,che schifo!!!!tiramo a campà paesà!altro che Napoli,ma io vado per la mia strada,almeno ci provo.Figuriamoci se si parla di altro…
saluti
Ancora…chiedo scusa se mi sono dilungata con un argomento che mi stà a cuore,ho preso come riferimento l’argomento,per far capire quanto ancora in Italia siamo poveri di valori,inteso come valore umano a tutto tondo!!!
saluti
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Per Roby:
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Ci svegliamo solo quando gli argomenti ci stanno a cuore, ed é allora che ci muoviamo, sia per noi che per gli altri. Sarebbe opportuno anche risalire alle cause storiche del nostro “sonno”..In questi tempi, conoscere come é avvenuto che ci siamo fatti mettere in una “strettoia”, ci può essere sicuramente di aiuto per ricominciare (da subito) un domani migliore.
Ciao Roby
Hàiresis
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